EMAIL Marketing

BANCHE DATI PER MAIL MARKETING (DEM): NO PER ECOMMERCE

Qualsiasi attività online svolgi sarai già stato contattato da società che ti propongono banche dati di indirizzi mail.
Sono molte le aziende di ecommerce che decidono di acquistare liste di contatti ai quali spedire le loro comunicazioni.

In questo articolo approfondisco perchè non devi acquistarli per il tuo ecommerce e quali sono i casi limite dove può funzionare.

Iniziamo con una breve panoramica del servizio.

COME FUNZIONA:

Società specializzate (detti Editori) ti propongono degli invii di mail (DEM) su banche dati di mail profilate (database molto ampi) che segmentano per:

  • Geo localizzazione
  • Categoria di Interessi
  • Azioni su Dem precedenti
  • Iscrizioni a Siti di loro Interesse

Le banche dati possono essere fornite a “Noleggio” oppure “Vendute” e già qui c’è una prima considerazione da fare:

Banche dati a Noleggio:

E’ l’Editore che coltiva e profila il database costantemente e decide quanto “stressare” il database.
Per “stressare il database” si intende quante comunicazioni commerciali differenti vengono inviate allo stesso database.

Se un database riceve tantissime comunicazioni commerciali sarà sicuramente poco reattivo e sicuramente poco interessato (in generale lo sono tutte le banche dati).

Il fornitore di servizi ti affitta il suo database o parte profilata di questo per l’invio delle tue comunicazioni commerciali.
La spedizione è a carico del fornitore e il mittente sarà “TuaAzienda per conto di FornitoreX”.

Banche dati in Vendita:

Il fornitore ti vende un database (ti prometterà mari e monti sulla qualità della profilazione, non crederci) che diventa di tua proprietà e sul quale puoi inviare tutte le comunicazioni che desideri.

Fai attenzione però perchè mentre se Noleggi il database la spedizione viene fatta dal fornitore, se lo acquisti sei tu a spedire le comunicazioni e responsabile  di eventuali problematiche legate alla privacy.

Considera che quel database viene venduto a te come a centinaia o migliaia di altri acquirenti pertanto lo stress degli iscritti è altissimo.

COME GLI EDITORI RACCOLGONO LE MAIL:

Le mail presenti nel database sono raccolte in maniera molto massiva e generica, Gli Editori quando ti faranno la proposta ti diranno di raccogliere i dati direttamente o attraverso portali qualificati.

Spesso quando acquisti un prodotto oppure ti iscrivi a delle newsletter ti viene richiesto il consenso per ricevere comunicazioni commerciali, è così che finisci in questi database.

Che siano qualificati o meno non cambia la scarsa efficacia di queste attività.
Entrambe le Dem che ho postato nelle foto mi sono finite in Spam di Gmail.

QUALE OFFERTA RICEVERAI:

Gli Editori che ti contatteranno (se hai un ecommerce non puoi scappare!!) ti proporranno un offerta basata su:

  • CPM (Costo per ogni 1000 visualizzazioni)
  • CPC (Costo per ogni click)
  • CPL (Costo per ogni Lead – cliente acquisito su form)
  • CPA (Costo per Acquisto – Vendita sul tuo sito)

CPM e CPC vengono venduti come soluzioni migliori per fare Branding, CPC per acquisire clienti e CPA per le vendite online.

Alcuni chiedono una Fee per il servizio o un Budget minimo, altri ne l’uno ne l’altro.

Oltre a questo offrono servizi di progettazione della comunicazione, come la realizzazione del layout della Newsletter e della Landing Page.

Soprattutto per soluzioni CPL e CPA è loro interesse inviare delle newsletter ben fatte e con contenuti efficaci, che atterrano su Landing altrettanto coerenti.

PERCHE’ PER IL TUO ECOMMERCE NON SERVE

Le liste Dem non fanno bene al tuo ecommerce.

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La tua direzione deve essere quella di portare traffico qualificato, di creare valore ed essere trasparente.
E’ quasi scontato che non puoi farlo mandando mail a indirizzi che non ti conoscono.
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Soluzioni come CPM e CPC che vengono vendute per fare branding è più probabile che lo danneggiano.

Acquisire le mail dei clienti non è il primo obiettivo del sito, lo è la vendita.
Pertanto l’offerta a CPL (Costo per Lead) dovrebbe aiutarti ad acquisire i dati del cliente su un tuo form oppure registrarsi a un servizio o scaricare un ebook.

L’offerta CPA (Costo per Acquisto) ha dei numeri talmente bassi che molti Editori non la offrono neppure.
La differenza è che con il CPL il cliente ti lascia la mail o i dati con il CPA ti lascia dei soldi, quindi puoi immaginare il basso ROi che comporta.

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Devi intercettare la domanda non proporla al primo che passa.
Per fare acquisizione clienti utilizza Adwords o i Social per trovare chi sta cercando i tuoi prodotti.
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Questo è il traffico che ti serve.

Non c’è cattivo o buono Editore nè lista migliore o peggiore, ma è il concetto di queste Dem che va contro la giusta direzione.
Sparano sulla massa invece di trovare la nicchia.

Se proprio decidi di farlo attiva campagne di remarketing su quei visitatori così continuerai a seguirli, limiterai (forse) i danni.

QUANDO INVECE PUò FUNZIONARE:

Abbiamo detto che per gli ecommerce ed i siti poco conosciuti è un  investimento sconsigliato.

Un brand molto conosciuto invece può farlo in quanto molti clienti lo conoscono già.
Se lo fa la Fiat per esempio su una promo specifica può portare a casa molti lead.

Sicuramente dopo una Campagna tv il tasso di apertura sarà più alto e l’utente più interessato.
In questi casi banche dati “stressate” il meno possibile possono essere in parte efficaci.

Il costo di un Lead va da 2,5 a 4,5 euro dipende da molti fattori.
Se il valore di ciò che vendi è alto può avere un buon ritorno.

C’è da dire però che l’immagine del brand può risentirne e che spesso quei lead siano dei clienti “squalo”, poco fidelizzabili ed in cerca sempre e solo di occasioni.
“I Grouponiani” 🙂

CONCLUSIONI:

Le persone odiano lo spam. Non c’è cosa peggiore di vedere associato il nome del tuo brand a quelle mail.

I database vengono raccolti per essere venduti. E ne devono raccogliere tantissimi.
Se l’obiettivo della campagna sono 1000 lead, spediscono mail fino a che non li raggiungono e con tassi di conversione sotto l’1% puoi fare un calcolo veloce.

E’ impensabile che esistano liste non stressate e utenti realmente interessati.
Puoi guardare nel tuo spam quante ne trovi.

Ci sono alcuni Editori che cercano di qualificare al meglio i loro db e di evitare spedizioni multiple o molto frequenti, ma sono casi isolati.
La maggior parte degli editori punta invece a vendere il suo servizio spedendo milioni di mail.

Per chiudere: “Branding” lo puoi fare con campagne Display o rich media,  Lead con Adwords e i Social, e quando vuoi fare un po di Spam puoi comprare liste di mail.

Alla prossima!

 

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